Catania ( lunedì, 22 settembre 2025)– Le Acli di Catania lanciano un appello alle istituzioni e alla società sportiva per segnalare una criticità legata alla riduzione degli spazi riservati alle persone con disabilità all’interno dello stadio Angelo Massimino. La preoccupazione nasce dalla recente installazione di nuove strutture che avrebbero occupato aree storicamente riservate a bambini, donne e tifosi in carrozzina, limitando ulteriormente le opzioni di accesso per chi vive una condizione di fragilità.
di Marika Ballarò
Secondo le Acli, questa gestione crea una condizione di discriminazione indiretta, che nega ai tifosi con disabilità la possibilità di vivere l’esperienza sportiva insieme al resto del pubblico, come previsto dai principi dell’inclusione e dell’accessibilità.
Il settore dedicato alle fragilità e alla disabilità dell’associazione è stato istituito proprio per monitorare situazioni di esclusione e promuovere interventi che garantiscano pari diritti e dignità a ogni cittadino.
La critica non è rivolta solo alla distribuzione fisica dei posti, ma soprattutto alla logica che guida le scelte progettuali: secondo le Acli, la configurazione attuale dell’impianto non tiene conto dei principi di uguaglianza, partecipazione e dignità, fondamentali in una società che voglia dirsi davvero inclusiva.
Last modified: Settembre 25, 2025

