Catania ( martedì, 3 marzo 2026)– I rincari dei carburanti sono già una realtà. Le tensioni legate al conflitto in Medio Oriente iniziano a riflettersi sui prezzi di benzina e gasolio, spinti verso l’alto dall’aumento delle quotazioni petrolifere.
di Marika Ballarò
Evidente, l’impatto sul Brent Crude – il greggio di riferimento – è stato finora relativamente contenuto, con un incremento del 6,7%. Ben più marcato, invece, l’aumento del gasolio sui mercati all’ingrosso, che ha registrato un balzo del 16%.
Il risultato è che il diesel ha raggiunto i livelli massimi che si erano visti nel febbraio di due anni fa. La benzina ha subito rincari più contenuti, ma comunque significativi. L’aumento del costo della materia prima ha innescato una serie di ritocchi ai listini da parte delle principali compagnie: Eni ha alzato di 4 centesimi al litro i prezzi consigliati di entrambi i carburanti; IP Gruppo api ha aumentato di 3 centesimi la benzina e di 6 il gasolio; Q8 si prepara a un rincaro di 5 centesimi su benzina e diesel; mentre Tamoil annuncia un incremento di 3 centesimi.
Gli effetti alla pompa sono già visibili, ma ulteriori adeguamenti potrebbero arrivare nelle prossime ore. Per gli automobilisti, dunque, è tempo di fare i conti – calcolatrice alla mano – con una nuova ondata di aumenti.
Last modified: Marzo 4, 2026

