Catania ( giovedì, 2 ottobre 2025)– L’associazione nazionale Altvelox ha depositato una nuova denuncia contro il Comune di Catania, sollevando dubbi sulla regolarità di alcuni dispositivi per il controllo della velocità utilizzati negli ultimi anni. L’esposto è stato inviato alla Corte di Cassazione, al Consiglio Superiore della Magistratura, alla Corte dei Conti e al Ministero della Giustizia.
di Marika Ballarò
Secondo quanto sostenuto da Altvelox, nel territorio comunale sarebbero stati utilizzati autovelox privi di omologazione ministeriale, in violazione delle norme previste dal Codice della Strada. In particolare, l’associazione segnala che in un arco di quattro anni, le multe elevate grazie a questi strumenti avrebbero generato entrate superiori ai 23 milioni di euro.
I dispositivi contestati includono l’Autovelox 106 e il T-Exspeed 2.0, già al centro di controversie giudiziarie in altre città italiane. Altvelox sottolinea che quest’ultimo è stato oggetto di sequestro ed è stato ritenuto non conforme dalla Cassazione penale, con la sentenza n. 10365/2025.
L’associazione ha inoltre evidenziato una serie di reati potenzialmente configurabili, tra cui abuso d’ufficio, falso ideologico, frode nelle pubbliche forniture, truffa ai danni dei cittadini e omissione di atti d’ufficio. Contestata anche l’archiviazione di una precedente denuncia presentata nel giugno scorso, ritenuta non motivata in modo adeguato.
Altvelox continua così la sua battaglia per la trasparenza e la legalità nell’utilizzo degli strumenti di controllo della velocità, chiedendo maggiore chiarezza sull’iter autorizzativo e sulla legittimità dei dispositivi in uso.
Last modified: Ottobre 2, 2025

