Scritto da 9:16 pm Catania, Cronaca, Top News

Cenere vulcanica e vetro riciclato diventano inchiostro per la stampa 3D: lo studio italiano

Catania ( giovedì, 16 ottobre 2025)– Scarti industriali e materiali naturali possono trasformarsi in risorse innovative grazie alla ricerca scientifica. È quanto emerge da uno studio presentato durante il congresso congiunto della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia e della Società Geologica Italiana, tenutosi a Padova. Il progetto ha dimostrato che la cenere vulcanica proveniente dall’Etna, unita al vetro residuo della produzione di fibra ottica, può essere impiegata come materiale per la stampa 3D.

di Marika Ballarò

Queste due tipologie di rifiuti, solitamente destinate allo smaltimento in discarica, se opportunamente trattate, possono essere trasformate in un inchiostro da stampa utilizzando una tecnica chiamata “Direct Ink Writing” (DIW). Questa tecnologia consente di stampare forme complesse in modo rapido ed efficiente, offrendo al tempo stesso un’alternativa ecologica ai materiali tradizionali.

Durante la sperimentazione sono state messe a punto quattro diverse miscele, variando le percentuali di cenere e vetro e impiegando soluzioni alcaline a concentrazioni differenti. I risultati sono stati promettenti: le miscele si sono dimostrate facilmente lavorabili e stabili dopo la deposizione, mostrando così un potenziale concreto per applicazioni nel campo della manifattura additiva.

Lo studio rappresenta un passo importante verso l’economia circolare e l’uso sostenibile delle risorse, coniugando tecnologia, geologia e ingegneria dei materiali.

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Last modified: Ottobre 16, 2025
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