Catania ( mercoledì, 21 gennaio 2026)– Il ciclone Harry ha lasciato dietro di sé un quadro di devastazione lungo il litorale di Catania, con danni ingenti a imbarcazioni, abitazioni e attività commerciali affacciate sul mare. Le violente raffiche di vento e la mareggiata eccezionale che hanno colpito la costa etnea nelle ultime ore hanno trasformato il lungomare in uno scenario di emergenza, con conseguenze che, secondo gli operatori del settore, non si registravano da decenni.
di Marika Ballarò
Il sindaco Enrico Trantino si è recato sul posto già intorno alle 8.30 del mattino per effettuare un primo sopralluogo e valutare l’entità dei danni insieme ai tecnici comunali e agli organi di protezione civile. Le criticità maggiori si concentrano nella zona del porto di Ognina, dove circa una ventina di imbarcazioni risultano affondate o gravemente danneggiate a causa della forza del mare, che ha superato moli e barriere di protezione.
Situazione particolarmente grave anche nel borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti, dove una villa ha subito un parziale crollo, rendendo necessarie verifiche strutturali e interventi di messa in sicurezza. Lungo tutto il tratto del lungomare, numerosi locali e attività commerciali situati a ridosso della costa hanno riportato danni significativi, con arredi distrutti, vetrine infrante e locali invasi da acqua e detriti.
A testimoniare la straordinarietà dell’evento è anche il commento del presidente della Federazione Armatori Siciliani, Fabio Micalizzi, che ha definito quanto accaduto “uno scenario senza precedenti negli ultimi quarant’anni”, sottolineando l’impatto devastante della mareggiata sul comparto nautico e sulla sicurezza delle strutture portuali.
Le autorità comunali e regionali continuano a monitorare la situazione, mentre sono in corso interventi di ripristino, messa in sicurezza e assistenza ai cittadini e agli operatori economici colpiti. Nelle prossime ore verrà effettuata una stima più dettagliata dei danni, mentre resta alta l’attenzione in considerazione delle condizioni meteo ancora instabili.
Last modified: Gennaio 21, 2026

