Catania ( giovedì, 29 gennaio 2026)– La giunta regionale ha approvato oggi il disegno di legge che ridisegna l’organizzazione dei consorzi di bonifica in Sicilia. Il provvedimento prevede la chiusura degli attuali tredici enti e la nascita di quattro nuovi consorzi, articolati in grandi aree territoriali che accorperanno i comprensori esistenti: Sicilia Nord-Orientale, Nord-Occidentale, Sud-Orientale e Sud-Occidentale.
di Marika Ballarò
L’obiettivo della riforma è quello di semplificare il sistema e rendere più efficiente la gestione delle attività legate alla bonifica e all’irrigazione. Come sottolineato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, il disegno di legge punta a una migliore organizzazione delle competenze, a una gestione più razionale delle risorse idriche e a un rafforzamento del ruolo degli agricoltori nei processi decisionali. I nuovi consorzi saranno infatti definiti sulla base dell’omogeneità dei bacini idrografici e dell’unitarietà delle reti idriche, con l’intento di elevare la qualità dei servizi offerti. Viene inoltre ribadito il principio secondo cui i costi per acqua e prestazioni saranno dovuti esclusivamente in presenza di servizi effettivamente erogati.
Per quanto riguarda la pianificazione e la gestione delle opere, i quattro consorzi opereranno in modo coordinato attraverso un ufficio interconsortile. Questa struttura si occuperà, in collaborazione con il Dipartimento regionale dell’Agricoltura, della predisposizione del piano generale di bonifica e irrigazione, della tutela del territorio, della redazione del bilancio ambientale e della gestione del catasto regionale unico.
Concluso il passaggio in giunta, il percorso della riforma proseguirà all’Ars. «Adesso – ha evidenziato Sammartino – lavoreremo insieme al Parlamento regionale per arrivare in tempi rapidi all’approvazione di una riforma che il mondo agricolo siciliano attende da oltre trent’anni».
Last modified: Gennaio 31, 2026

