Catania (sabato, 30 agosto 2025) — Stanchezza e difficoltà fisica hanno bloccato un’escursionista a quota 2100 metri sul versante sud dell’Etna, durante il rientro da un’escursione al fronte lavico. La donna, 35 anni, residente nella provincia di Catania, non è riuscita a proseguire autonomamente e ha richiesto assistenza.
di Marika Ballarò
L’allarme è stato lanciato nel pomeriggio di sabato 30 agosto e ciò ha attivato una squadra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – Stazione Etna Sud, che ha raggiunto tempestivamente la zona. I tecnici del Soccorso Alpino hanno valutato le condizioni fisiche della donna, fortunatamente non gravi, e l’hanno accompagnata in sicurezza fino al piazzale del Rifugio Sapienza, punto base per molte escursioni sul vulcano.
Non è stato necessario il trasporto in ospedale né ulteriori interventi sanitari. L’escursionista, pur provata, ha potuto lasciare l’area in autonomia dopo il supporto ricevuto.
Il Soccorso Alpino coglie l’occasione per rinnovare l’invito alla prudenza: i percorsi verso le aree attive dell’Etna, in particolare in presenza di attività vulcanica come le recenti colate, richiedono uno sforzo fisico significativo, con tratti in forte pendenza, terreni irregolari e dislivelli elevati. È fondamentale affrontare queste escursioni con adeguata preparazione fisica, equipaggiamento idoneo e in buono stato di salute.
Last modified: Settembre 2, 2025

