Catania ( venerdì, 29 agosto 2025)– Continua l’attività vulcanica sull’Etna, con fenomeni stromboliani ancora in corso al Cratere di Sud-Est. Secondo l’ultimo bollettino dell’Osservatorio Etneo dell’INGV, l’attività esplosiva è caratterizzata da intensità variabile, con occasionali emissioni di cenere che si disperdono rapidamente in quota, spinte dai venti.
di Marika Ballarò
Durante le fasi più intense, si osserva un aumento del numero di esplosioni accompagnate da ricadute di materiale piroclastico oltre i margini del cratere.
Dal punto di vista dell’attività effusiva, la bocca situata a quota 2980 metri continua ad alimentare un ampio campo lavico composto da almeno tre flussi principali, i quali, più a valle, si ramificano in ulteriori colate. Il fronte lavico più avanzato, rilevato intorno alle ore 10, si trovava a circa 2350 metri di altitudine, nelle vicinanze delle antiche bocche del 1610 e di monte Pecoraro.
Nel frattempo, la bocca posta a quota 3100 metri ha cessato l’emissione di lava, mentre quella situata a 3200 metri risulta ancora attiva: il flusso lavico generato da quest’ultima ha raggiunto una quota di 2870 metri.
Last modified: Agosto 30, 2025

