Catania– Intervento lungo e particolarmente complesso nella notte tra domenica e lunedì sul versante sud-est dell’Etna, dove le squadre del Soccorso alpino e speleologico siciliano (CNSAS), insieme agli uomini della Guardia di finanza, sono state impegnate nel recupero di due feriti in un’area difficile da raggiungere e caratterizzata da forti pendenze.
di Marika Ballarò
L’allarme è scattato nel pomeriggio, poco prima delle 17, quando la centrale operativa del 118 di Catania ha richiesto l’intervento del CNSAS per soccorrere un uomo caduto in un canalone a nord di Monte Calanna, nella zona alta della Valle di San Giacomo. Il turista, che si trovava sul posto per raccogliere castagne, avrebbe riportato una frattura a una gamba dopo la caduta lungo il pendio.
Durante le fasi iniziali del soccorso, intorno alle 17:10, un vigile del fuoco impegnato in manovre di supporto con un elicottero è a sua volta precipitato nella stessa area, rimanendo ferito in modo serio.
Le squadre del CNSAS e della Guardia di finanza hanno lavorato per ore tra rocce, vegetazione fitta e terreno scosceso, riuscendo a stabilizzare entrambi gli uomini e a trasportarli verso valle. Nella notte è stato tentato un recupero aereo con un elicottero della Marina Militare dotato di visori notturni, ma le raffiche di vento hanno costretto alla sospensione delle operazioni.
Il trasporto via terra è proseguito fino alle prime luci del mattino, quando, grazie al miglioramento delle condizioni meteo, gli elicotteri della Marina Militare e dei Vigili del fuoco sono riusciti a completare il recupero dei soccorritori e dei due feriti. Entrambi sono stati infine trasferiti all’ospedale Cannizzaro di Catania, dove si trovano in buone condizioni nonostante la gravità dell’incidente e le difficoltà dell’intervento.
Last modified: Ottobre 27, 2025

