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Etnabook 2025, un’edizione da ricordare: cultura, memoria e resistenza al centro del festival

Catania ( lunedì, 29 settembre 2025)– La settima edizione di Etnabook – Festival Internazionale del Libro e della Cultura di Catania si è conclusa con una partecipazione entusiasta da parte del pubblico e con una proposta culturale di alto livello. Cinque intense giornate di eventi, presentazioni.

di Marika Ballarò

Il tema scelto per quest’anno, “Re-Si-Ste-Re”, è stato il filo conduttore che ha attraversato ogni appuntamento del festival, declinato in molteplici interpretazioni: dalla letteratura all’attualità, dalla memoria alla resilienza. Un concetto che ha trovato il suo culmine nella creazione del Premio Etnabook alla Memoria, fortemente voluto dal giornalista Marco Pitrella, membro del direttivo, e sostenuto dalla direzione del festival, con in prima linea il presidente Cirino Cristaldi, il vicepresidente Mirko Giacone e il presidente del comitato scientifico Massimo Fazio.

Il Premio alla Memoria è stato consegnato alla Fondazione Fava, in occasione del centenario della nascita del giornalista e scrittore Giuseppe Fava, simbolo di impegno civile e libertà di pensiero. “Conoscere è il primo passo per resistere”, ha sottolineato Pitrella durante la cerimonia, evidenziando l’importanza di tramandare esempi come quello di Fava alle nuove generazioni.

Un altro grande omaggio ha celebrato il centenario dalla nascita di Andrea Camilleri, indimenticato maestro della narrativa italiana. L’evento #Camilleri100 ha riunito sul palco personalità che hanno avuto il privilegio di collaborare con lo scrittore siciliano, dando vita a un momento di intensa condivisione, tra memoria e affetto.

A rendere ancora più speciale l’incontro è stato il ritorno in scena di Tuccio Musumeci, che ha ricevuto il Premio Etnabook alla Carriera. L’attore ha incantato il pubblico con la sua inconfondibile ironia e i suoi ricordi su Camilleri, regalando aneddoti esilaranti e momenti di grande emozione. Durante la premiazione ha scherzato dicendo: “La prossima volta che volete premiarmi, regalatemi dei buoni per il supermercato: ogni volta che li uso penserò ‘che bel premio’!”, strappando applausi e sorrisi alla platea.

Musumeci ha anche voluto ricordare con commozione l’amico di una vita Pippo Baudo, condividendo con il pubblico il dolore per la sua recente scomparsa: “La mancanza di Pippo l’ho sentita profondamente, ho ripensato a tutte le avventure vissute insieme. È stato un colpo al cuore”, ha dichiarato, visibilmente toccato.

Tra gli ospiti più attesi e apprezzati di questa edizione anche Flavio Pagano, amico affezionato del festival, e poi Costanza DiQuattro, Elvira Seminara, Carla Viazzi, Francesca Sangalli, Francesco D’Ayala, Dionisio Mollica, Paolo Maria Noseda – ormai presenza fissa e imprescindibile – e Alessandro Cecchi Paone, nel ruolo di consulente artistico del festival.

Il Premio Etnabook è stato consegnato allo scrittore Giuseppe Culicchia, protagonista di un incontro molto partecipato, che ha confermato la vocazione di Etnabook a farsi luogo di dialogo, cultura e valorizzazione della parola.

Con questa settima edizione, Etnabook si conferma come un appuntamento culturale di rilievo nazionale, capace di unire riflessione e intrattenimento, memoria e attualità, in una formula sempre più vincente.

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Last modified: Settembre 30, 2025
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