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Fisco e intelligenza artificiale: nel 2026 fino a 530mila controlli mirati contro l’evasione

Catania ( lunedì, 25 gennaio 2026)– I controlli fiscali si preparano a una svolta tecnologica grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di rendere gli accertamenti più selettivi ed efficaci, concentrandosi sui contribuenti che presentano reali anomalie. Le nuove strategie dell’Agenzia delle Entrate sono delineate nel “Piano degli indicatori e dei risultati attesi di bilancio”, reso pubblico il 16 gennaio.

di Marika Ballarò

Nel triennio a venire è previsto un significativo incremento delle verifiche. Per il 2026 il traguardo fissato è quello di 530mila controlli cosiddetti “sostanziali”, cioè accertamenti approfonditi volti a verificare la correttezza dei redditi dichiarati e la coerenza delle imposte effettivamente versate. Le attività di controllo riguarderanno in particolare Iva, Irap e altre imposte ordinarie, ma anche ambiti come il registro e le successioni, i crediti d’imposta legati agli incentivi fiscali e le eventuali compensazioni indebite effettuate tramite modello F24.

Per avere un termine di confronto, nel 2024 sono stati effettuati poco meno di 439mila controlli, secondo una relazione della Camera dei deputati. Per il 2025, invece, l’obiettivo programmato era di almeno 320mila verifiche, una soglia che con ogni probabilità è stata superata, anche se i dati definitivi dell’anno appena concluso non sono ancora stati diffusi.

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Last modified: Gennaio 28, 2026
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