Catania ( giovedì, 8 gennaio 2026)– Fa discutere a Catania l’iniziativa di una gelateria del centro storico che ha presentato un nuovo gusto ribattezzato “pistacchio gay”. Il gelato, esposto con tanto di cartello, è caratterizzato dall’accostamento di due colori, verde e rosa. Secondo quanto riferito da un addetto del locale, la denominazione sarebbe legata proprio alla combinazione del pistacchio con il cioccolato rosa.
di Marika Ballarò
La scelta, però, ha sollevato numerose critiche sui social. Tra le voci più dure c’è quella di Luigi Tabita, attore e attivista Lgbtqia+, nonché direttore del Giacinto Festival di Noto, che da anni si occupa di temi legati ai diritti e all’inclusione. Tabita ha evidenziato il rischio che un simile messaggio possa rafforzare stereotipi e forme di bullismo, soprattutto in un contesto culturale che associa ancora il colore rosa a una presunta debolezza o a ruoli di genere rigidi.
Secondo l’attivista, l’episodio riflette una contraddizione: da un lato i progressi compiuti dalla comunità Lgbtqia+, dall’altro un clima che appare sempre più arretrato, anche per effetto di scelte politiche e istituzionali. “Il linguaggio – sottolinea – non è mai neutro, ma contribuisce a costruire una visione del mondo”.
Sulla vicenda è intervenuto anche Open Catania, collettivo queer legato all’Arci, che ha parlato di un problema culturale ancora presente in città rispetto all’identità omosessuale. “Non c’è nulla di ironico – spiegano –. Siamo nel 2026 e non dovremmo perdere tempo con etichette come ‘pistacchio gay’, mentre le emergenze reali sono ben altre”.
Last modified: Gennaio 10, 2026

