Catania– Il Policlinico Rodolico-San Marco ha ospitato la visita del rettore dell’Università di Hirosaki (Giappone), il professor Yasuyuki Ishibashi, accompagnato dal direttore dell’ospedale cittadino giapponese, il chirurgo gastroenterologo Kenichi Hakamada, e da una delegazione di docenti dell’ateneo nipponico. L’incontro segna l’avvio del progetto Kakeni, che si propone di studiare gli effetti biologici del gas radon nelle zone etnee e di promuovere la mobilità internazionale di studenti e specializzandi tra Italia e Giappone.
di Marika Ballarò
Ad accogliere la delegazione erano presenti il commissario straordinario del Policlinico, Giorgio Giulio Santonocito, il direttore della Radiologia, Antonello Basile, la referente per l’internazionalizzazione aziendale, Rosalia Ragusa, il direttore del Dipartimento di Chirurgia generale e specialità medico-chirurgiche, Pierfrancesco Veroux, e, in rappresentanza dell’Università di Catania, la delegata all’internazionalizzazione Alessandra Ragusa, insieme a Enrico Foti.
Il commissario Santonocito ha sottolineato l’importanza della collaborazione: “Siamo onorati di ospitare il rettore e la delegazione dell’Università di Hirosaki per l’avvio del progetto Kakeni. Questa iniziativa, sostenuta dal governo giapponese e realizzata in collaborazione con l’Università di Catania, si concentrerà sullo studio degli effetti del gas radon nelle aree alle pendici dell’Etna. Per il nostro Policlinico è essenziale promuovere relazioni internazionali: lo scambio di conoscenze e esperienze su progetti concreti arricchisce la cultura scientifica, migliora la formazione dei professionisti e offre benefici diretti ai pazienti”.
L’incontro ha rappresentato anche un momento di confronto sulle future attività di ricerca e formazione, confermando l’impegno del Policlinico e dell’Università di Catania nel rafforzare la cooperazione scientifica internazionale e creare opportunità di crescita per studenti, specializzandi e operatori sanitari.
Last modified: Novembre 25, 2025

