Catania ( mercoledì, 14 gennaio 2026)– «Accogliamo positivamente – prosegue la nota – il fatto che le nostre osservazioni siano state recepite e che si stia lavorando per il ripristino del medico sull’ambulanza di Mascali, un risultato che potrebbe concretizzarsi nell’arco di circa un mese. Più articolata, invece, la questione relativa al servizio di emergenza a Riposto: il mezzo era stato previsto in seguito alla chiusura del pronto soccorso di Giarre, oggi nuovamente operativo. Anche su questo fronte continuerà il dialogo con l’Asp e con l’assessorato regionale, nella convinzione che non debbano mai essere ridotte le possibilità di accesso alle cure e, in molti casi, alla stessa sopravvivenza. Rivolgiamo infine un ringraziamento al direttore Giuseppe Laganga per l’attenzione e la disponibilità dimostrate verso una problematica che interessa un’ampia area del territorio jonico-etneo».
di Marika Ballarò
Catania ( mercoledì, 14 gennaio 2026)– Nei giorni scorsi, dopo aver appreso della sospensione del medico a bordo dell’ambulanza operativa a Mascali e della soppressione del mezzo di soccorso attivo a Riposto, sono stati avviati confronti con i vertici dell’Asp di Catania. L’obiettivo – spiegano Francesco Ciancitto, deputato alla Camera, e Alberto Cardillo, presidente provinciale di Fratelli d’Italia Catania – è stato quello di rappresentare esigenze concrete, lontane da logiche campanilistiche, ma fondate sulla tutela effettiva del diritto alla salute. Sulla vicenda è intervenuto anche l’onorevole Zitelli, che ha presentato un’interrogazione all’assessore regionale alla Salute.
di Marika Ballarò
«Accogliamo positivamente – prosegue la nota – il fatto che le nostre osservazioni siano state recepite e che si stia lavorando per il ripristino del medico sull’ambulanza di Mascali, un risultato che potrebbe concretizzarsi nell’arco di circa un mese. Più articolata, invece, la questione relativa al servizio di emergenza a Riposto: il mezzo era stato previsto in seguito alla chiusura del pronto soccorso di Giarre, oggi nuovamente operativo. Anche su questo fronte continuerà il dialogo con l’Asp e con l’assessorato regionale, nella convinzione che non debbano mai essere ridotte le possibilità di accesso alle cure e, in molti casi, alla stessa sopravvivenza. Rivolgiamo infine un ringraziamento al direttore Giuseppe Laganga per l’attenzione e la disponibilità dimostrate verso una problematica che interessa un’ampia area del territorio jonico-etneo».
Last modified: Gennaio 19, 2026

