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Scuola, il caro-materiale pesa sulle famiglie: aumenti fino al 4,8% per libri e forniture scolastiche

Catania ( mercoledì, 17 settembre 2025)– Il rientro in classe si preannuncia più oneroso per le famiglie italiane. L’inflazione, cresciuta dell’1,6% rispetto ad agosto dello scorso anno secondo l’ISTAT, ha infatti un impatto diretto anche sulle spese scolastiche. A lanciare l’allarme è il Codacons, che sottolinea come l’aumento del costo della vita si traduca in oltre 500 euro in più all’anno per nucleo familiare, con un aggravio che supera i 700 euro per chi ha due figli.

di Marika Ballarò

Il settore scolastico non fa eccezione. Il materiale di cancelleria, gli zaini, i diari e gli accessori registrano un rincaro medio del 4,8%, mentre i libri di testo — obbligatori e scelti dagli insegnanti — segnano un incremento del 3,8%rispetto allo scorso anno. Secondo l’associazione dei consumatori, questi dati confermano un trend già previsto e segnalato da tempo: il rientro a scuola sta diventando una vera e propria “batosta economica” per molte famiglie.

Le stime fornite da una ricerca della Uil, tramite l’associazione per la difesa dei consumatori, parlano chiaro: iscrivere un figlio alla prima media costa mediamente 355,23 euro, cifra che sale a 487,53 euro considerando anche il “kit scuola” (zaino, astuccio, penne, quaderni, ecc.). Ancora più pesante è il bilancio per chi frequenta le superiori: la spesa complessiva si aggira sui 685 euro, di cui 552,69 euro solo per i testi scolastici. Per gli studenti dei licei classici, si aggiunge il costo dei dizionari di latino e greco, che da soli possono superare i 200 euro.

Un quadro leggermente meno allarmante arriva da Federcartolai, la federazione dei cartolibrai di Confcommercio, che propone una stima più contenuta: per uno studente di prima media, uno zaino di buona qualità costa circa 50 euro, un astuccio 19, tra penne, matite e gomme circa 6 euro, un diario 14, un compasso 15, una calcolatrice scientifica 19 e circa 10 euro per quaderni e blocchi. La spesa più significativa resta quella per i libri scolastici, che si aggira sui 350 euro.

Anche il costo delle materie prime incide: secondo la federazione, i prodotti in plastica (come righelli e copertine) sono aumentati di circa il 3%, mentre quelli in carta e cellulosa hanno subito rincari fino al 4%.

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Last modified: Settembre 25, 2025
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