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Separazione delle carriere, confronto a Catania: incontro di Reti di Giustizia al Palazzo della Cultura

Catania ( mercoledì, 14 gennaio 2026)– Un momento di confronto e approfondimento sul tema della separazione delle carriere nella magistratura è in programma domenica 18 gennaio a Catania. L’iniziativa, promossa da Reti di Giustizia, si svolgerà a partire dalle ore 16 presso il Palazzo della Cultura, in via Vittorio Emanuele 121.

di Marika Ballarò

L’incontro ruoterà attorno alla presentazione del volume dell’avvocato Pietro Gurrieri, intitolato “Divide et impera. La separazione delle carriere e i rischi di eterogenesi dei fini”, un saggio che analizza in chiave critica la proposta di riforma costituzionale e le sue possibili conseguenze sul sistema giudiziario. A coordinare i lavori sarà Lidia Adorno, deputata del Movimento 5 Stelle all’Assemblea regionale siciliana.

Numerosi gli interventi previsti nel corso del dibattito. Parteciperanno Giuseppe Antoci, europarlamentare del M5S, Nuccio Di Paola, vicepresidente vicario dell’Ars e coordinatore regionale del Movimento, Anthony Barbagallo, deputato nazionale e segretario regionale del Partito Democratico, Ismaele La Vardera, parlamentare regionale e presidente di Controcorrente, Pierpaolo Montalto, segretario regionale di Sinistra Italiana, Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia, lo stesso Pietro Gurrieri, autore del libro, e Ottavio Grasso, giudice per le indagini preliminari e responsabile distrettuale dell’Associazione Nazionale Magistrati.

Il confronto prenderà spunto dall’ultimo lavoro di Gurrieri per riflettere sugli effetti che una riforma pensata per raggiungere determinati obiettivi potrebbe produrre risultati inattesi o addirittura opposti. Un concetto, quello dell’“eterogenesi dei fini”, che rappresenta il fulcro dell’analisi proposta nel volume, pubblicato da Bonanno Editore, con prefazione di Federico Cafiero de Raho, già procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo e oggi deputato del Movimento 5 Stelle, e postfazione di Vincenza Rando, senatrice del Partito Democratico.

Sul tema è intervenuta anche la deputata regionale Lidia Adorno, che ha espresso forti perplessità sulla separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri. Secondo l’esponente pentastellata, una simile riforma rischierebbe di compromettere l’equilibrio tra i poteri dello Stato, riducendo l’autonomia della magistratura rispetto al potere politico. Il Movimento 5 Stelle, ha ribadito Adorno, è pronto a contrastare la proposta in tutte le sedi istituzionali, ritenendola una minaccia al principio fondamentale dell’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge.

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Last modified: Gennaio 19, 2026
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