Catania ( martedì, 30 settembre 2025)– La Regione Siciliana guarda al futuro degli ex dipendenti Almaviva con un progetto che prevede l’impiego di 130 lavoratori in esubero all’interno del nuovo servizio sanitario 116/117. L’iniziativa, sostenuta da un investimento di circa 25 milioni di euro, prevede l’attivazione di due centrali operative, una a Palermo e una a Catania, per la gestione delle chiamate non urgenti legate all’assistenza medica territoriale.
di Marika Ballarò
Il piano è stato al centro di un incontro svoltosi nella sala “Libero Grassi” dell’assessorato regionale alle Attività produttive, a Palermo, a cui hanno preso parte rappresentanti sindacali, il Ministero del Lavoro e l’assessorato regionale della Salute. Presente anche l’assessore alle Attività produttive, Edy Tamajo, che ha illustrato i prossimi passaggi operativi.
“Secondo quanto comunicato dall’assessorato alla Sanità – ha dichiarato Tamajo – il progetto per il servizio 116/117 ha ricevuto l’approvazione del Ministero della Salute. Si tratta di un’occasione importante per rafforzare l’infrastruttura tecnologica della sanità siciliana e offrire un servizio fondamentale ai cittadini. L’assegnazione delle centrali operative e il rispetto delle tempistiche ci permetteranno, entro la fine di ottobre, di consegnare i locali nei presidi ospedalieri del Civico di Palermo e del Cannizzaro di Catania, avviando così le attività”.
Il servizio 116/117, già attivo in altre regioni italiane, è destinato a diventare un punto di riferimento per la gestione delle esigenze sanitarie non urgenti, alleggerendo il carico sul numero di emergenza 118 e facilitando l’accesso ai servizi di continuità assistenziale.
Last modified: Ottobre 1, 2025

