Catania– Un tentativo di truffa ai danni di un’anziana di 79 anni è stato fermato grazie all’intervento del figlio 46enne della vittima. Una donna di 41 anni di Mascalucia, già nota alle forze dell’ordine, è stata denunciata dai carabinieri della stazione di Sant’Alfio per tentata truffa.
di Marika Ballarò
Il raggiro è iniziato nel primo pomeriggio, quando l’anziana ha ricevuto una telefonata da un uomo che si è presentato come maresciallo dei carabinieri. Il falso ufficiale le ha raccontato una vicenda inventata: il marito 80enne era stato arrestato a Zafferana Etnea per una rapina in gioielleria, nella quale era rimasta uccisa una guardia giurata.
Sfruttando il panico della donna, il truffatore le ha chiesto informazioni sui gioielli di famiglia e sul fucile del marito, intimandole di prepararli per un’ispezione da parte di una presunta “delegata del Tribunale” che sarebbe arrivata a breve.
Nonostante la paura, l’anziana ha mantenuto la calma e ha contattato il figlio, che ha interrotto la telefonata del truffatore.
Pochi minuti dopo, il 46enne è arrivato a casa dei genitori e ha sorpreso la donna travestita da cancelliera del Tribunale mentre cercava di ispezionare i preziosi. Ne è scaturita una colluttazione: la truffatrice ha perso la parrucca, il cappello e tre telefoni cellulari caduti dalla borsa.
Per tentare la fuga, la donna ha sfondato il vetro di una porta e ha cercato di raggiungere l’auto, ma è stata bloccata dal figlio della vittima e da alcuni residenti, richiamati dalle urla, in attesa dell’arrivo dei carabinieri.
L’analisi dei telefoni sequestrati ha rivelato messaggi e chiamate del complice che la avvertivano del sopraggiungere del figlio e la invitavano a fuggire. L’auto utilizzata per il tentativo di truffa risultava noleggiata a Catania.
Last modified: Novembre 3, 2025

