Catania ( martedì, 30 settembre 2025)– Nonostante l’interesse manifestato nelle settimane precedenti e il numero significativo di accessi alla piattaforma regionale, non è pervenuta alcuna offerta concreta entro il termine stabilito per l’affidamento in concessione delle terme di Acireale e Sciacca. Un esito che ha deluso le aspettative del governo regionale, ma che non ha scoraggiato la volontà politica di rilanciare due simboli storici del turismo termale siciliano.
di Marika Ballarò
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è intervenuto commentando la mancata partecipazione:
“Prendiamo atto di quanto accaduto. Avremmo voluto un risultato diverso, ma i numerosi accessi al portale e le manifestazioni di interesse non formalizzate dimostrano che una domanda potenziale esiste. Ora la sfida è rendere l’offerta più attrattiva, intervenendo sui bandi per renderli più rispondenti alle esigenze del mercato”.
Il progetto di rilancio delle due strutture termali, da anni in stato di abbandono o con attività estremamente ridotte, rappresenta una priorità dell’agenda regionale in tema di sviluppo turistico e valorizzazione del patrimonio pubblico. In particolare, le terme di Acireale e di Sciacca sono da decenni punti di riferimento del turismo del benessere in Sicilia, con una storia importante alle spalle e potenzialità ancora inespresse.
“La nostra intenzione – ha aggiunto Schifani – è chiara: vogliamo restituire alla collettività due poli fondamentali per il turismo sanitario e termale dell’Isola. È un impegno che abbiamo preso con i cittadini e che porteremo avanti. Le risorse non mancano: ci sono ben 90 milioni di euro del Fondo di Sviluppo e Coesione già stanziati per sostenere interventi di riqualificazione e infrastrutturazione. Siamo pronti a rimettere mano alle procedure, individuando modalità più efficaci per attrarre investitori seri e qualificati”.
Nel frattempo, gli uffici dell’assessorato all’Economia – cui fa capo il dossier terme – sono già al lavoro per la stesura di nuovi bandi di gara, che terranno conto delle criticità emerse in questa prima fase e delle indicazioni raccolte da potenziali operatori interessati.
Il piano di rilancio delle terme, secondo quanto già annunciato nei mesi scorsi, prevede concessioni di lungo periodo per permettere a eventuali gestori privati di investire in riqualificazione, promozione e rilancio delle attività sanitarie, alberghiere e ricreative collegate al comparto termale.
Il governo regionale intende ora procedere con una nuova strategia di comunicazione e promozione delle gare, puntando anche su interlocuzioni dirette con operatori nazionali e internazionali del settore wellness e hospitality.
Last modified: Ottobre 1, 2025

