Catania– Il Movimento 5 Stelle all’Ars lancia l’allarme dopo l’approvazione in commissione Bilancio dell’articolo 6 della legge di stabilità, che reintroduce — ampliandola — la disposizione proposta un anno fa dal governo Schifani e poi eliminata tra le polemiche. I deputati pentastellati Nuccio Di Paola e Adriano Varrica parlano di “norma sospetta” e annunciano battaglia in Aula.
di Marika Ballarò
La misura, nella versione discussa lo scorso anno, prevedeva la riduzione del 50% del bollo auto per le società di autonoleggio con flotte superiori ai 200 mezzi. Una proposta che sollevò accuse di favoritismi, poi respinte dall’imprenditore Tommaso Dragotto, il quale in un’intervista spiegò che la sua azienda ha sede a Bolzano e non avrebbe potuto beneficiare di qualunque agevolazione regionale.
Da qui, secondo Varrica e Di Paola, nasce un interrogativo: perché la nuova formulazione estende lo sconto anche ai veicoli trasferiti da altre regioni e, in particolare, dalle Province autonome di Trento e Bolzano?
I due deputati chiedono chiarezza sul comma 3, che amplia la platea dei mezzi idonei alla riduzione del tributo. “Così com’è — sottolineano — la norma non doveva essere approvata in commissione”.
Varrica avverte che il gruppo pentastellato pretenderà spiegazioni durante il dibattito in Assemblea: “Siamo pronti a valutarne i profili di merito, ma senza trasparenza rimangono ombre che rischiano di compromettere la serenità del giudizio nell’interesse collettivo”.
Last modified: Novembre 21, 2025


