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Zenga-Lo Monaco, scintille a distanza: si riaccende la polemica sull’addio al Catania

Catania ( sabato, 11 ottobre 2025) – A distanza di anni, tornano ad accendersi i riflettori sul rapporto turbolento tra Walter Zenga e Pietro Lo Monaco, protagonisti della stagione del Catania in Serie A. L’ex tecnico rossazzurro, oggi al centro dell’attenzione anche per alcune polemiche legate alla sua esperienza a Siracusa, ha raccontato pubblicamente i motivi alla base della sua uscita dalla guida tecnica del club etneo nel 2009.

di Marika Ballarò

Zenga ha ricordato l’inizio della sua avventura a Catania, sottolineando alcune frizioni iniziali: “Arrivo il 1° aprile e pochi giorni dopo c’è la sfida con il Napoli. Lo Monaco mi dice che posso portare solo un collaboratore, e io scelgo Gianni Vio, esperto di palle inattive. Lui mi chiede se sia davvero necessario… La prima partita? Vittoria per 3-0, con gol su punizione. Forse noi non ci capivamo molto, figuriamoci gli altri”.

L’ex portiere dell’Inter ha anche evidenziato i risultati ottenuti: “Il primo anno abbiamo centrato l’obiettivo salvezza, il secondo abbiamo fatto il record di punti. Nelle ultime sei gare abbiamo perso cinque volte perché mi era stato chiesto di far giocare alcuni elementi. E lì ho capito che era meglio lasciare. Ma ti assicuro, non è stato semplice gestire quello spogliatoio”.

Non si è fatta attendere la risposta secca di Pietro Lo Monaco, all’epoca amministratore delegato del club: “Ecco l’esempio perfetto di come parlare possa entrare in conflitto diretto con il buon senso. Invece di dire sciocchezze fuori luogo, non sarebbe meglio restare in silenzio? Caro Zenga, la vera grandezza del Catania è stata riuscire a far allenare in Serie A anche gente come te… e mi fermo qui. Sarebbe il caso di smettere di usare il nome del Catania per cercare visibilità”.

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Last modified: Ottobre 12, 2025
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