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Anastasi: “Costa ionica devastata dal maltempo, tragedia sottovalutata dai media nazionali”

Catania ( giovedì, 22 gennaio 2026)– Catania e l’intera costa ionica stanno affrontando un’emergenza di proporzioni drammatiche che, secondo il presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi, non trova un’adeguata attenzione a livello nazionale. Gli effetti della violenta ondata di maltempo che ha colpito la Sicilia orientale hanno lasciato segni profondi e diffusi, ma nei principali notiziari la portata del disastro sarebbe stata raccontata solo marginalmente.

di Marika Ballarò

Anastasi descrive uno scenario devastante: il mare ha avanzato di circa dieci metri, interi tratti di costa sono stati stravolti, borghi marinari invasi dall’acqua e massi trascinati sulle strade. Il lungomare di Catania, situato a oltre dieci metri sul livello del mare, ha ceduto in più punti. Gravi danni si registrano anche alle infrastrutture, con linee ferroviarie compromesse, porti lesionati, imbarcazioni affondate e diversi comuni ancora alle prese con interruzioni di acqua, luce e gas.

Nonostante tutto questo, sottolinea Anastasi, fuori dalla Sicilia la percezione dell’accaduto resta minima. Da qui il ringraziamento alla stampa locale, che ha seguito costantemente l’evolversi della situazione, e al tempo stesso la critica alla scarsa attenzione dei media nazionali. «Non si coglie cosa significhi per Catania avere il lungomare distrutto o una Plaia completamente inagibile», afferma, ricordando come i lidi balneari rappresentino per migliaia di famiglie non solo un’attività economica, ma anche l’unico spazio di svago. Una devastazione che riguarda tutta la fascia ionica, da Aci Castello ad Acireale fino al Messinese.

Il presidente del Consiglio comunale richiama inoltre l’importanza strategica del turismo per l’economia siciliana, oggi seriamente compromessa. Pur esprimendo piena solidarietà a chi ha perso la propria abitazione, spesso la prima casa, Anastasi avverte che il rischio di un danno economico e sociale irreversibile è concreto se non si interviene con tempestività. I comuni, da soli, non sono in grado di sostenere una ricostruzione di tale portata.

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Last modified: Gennaio 27, 2026
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