Catania ( giovedì, 22 gennaio 2026)– Il ciclone Harry ha lasciato dietro di sé una scia di devastazione senza precedenti in Sicilia. A definirlo “l’evento più violento degli ultimi anni” è stato il presidente della Regione, Renato Schifani, al termine di una giunta straordinaria convocata per fare il punto sull’emergenza maltempo e adottare i primi provvedimenti. “Ci siamo trovati di fronte a un fatto di estrema gravità”, ha sottolineato il governatore.
di Marika Ballarò
Il bilancio dei danni, inizialmente stimato in circa 500 milioni di euro, è stato rivisto al rialzo dopo una valutazione più approfondita: la cifra complessiva raggiunge ora i 740 milioni. La provincia di Catania risulta la più colpita, seguita da quella di Messina, mentre in altre aree dell’Isola si continuano a raccogliere segnalazioni e stime ancora parziali.
La Regione ha deliberato lo stato di crisi ed emergenza regionale, accompagnandolo con un primo stanziamento di 70 milioni di euro. Di questi, 50 milioni saranno immediatamente disponibili, mentre i restanti 20 arriveranno dai fondi globali attraverso una norma che sarà sottoposta all’Assemblea regionale siciliana. Contestualmente, il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, è stato nominato commissario straordinario per l’emergenza.
“Ci accingiamo a chiedere al governo nazionale il riconoscimento dello stato di emergenza – ha spiegato Schifani – e siamo certi che l’esecutivo farà la sua parte”. Nelle ultime ore sono già arrivate attestazioni di solidarietà dai vertici delle istituzioni nazionali, dai presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, al vicepremier Matteo Salvini. Anche i ministri Antonio Tajani e Nello Musumeci hanno manifestato attenzione e vicinanza, annunciando contatti e sopralluoghi nelle zone colpite.
Il presidente della Regione ha ribadito l’importanza di una documentazione puntuale dei danni per rafforzare la richiesta di calamità naturale a livello nazionale. Allo stesso tempo ha difeso il sistema di allerta: “La preallerta ha funzionato, non si registrano vittime. Ringrazio i sindaci per il lavoro svolto”. Schifani ha annunciato inoltre un tour nei territori colpiti nei prossimi giorni per incontrare amministratori e cittadini.
Guardando alla fase successiva, il governatore ha aperto alla possibilità che il governo nazionale nomini un commissario straordinario per la ricostruzione. “Se l’entità dei danni lo renderà necessario – ha spiegato – preferirei una figura esterna altamente specializzata”. Resta alta la preoccupazione per le ricadute economiche, in particolare nel settore turistico e balneare: non è ancora chiaro quanti stabilimenti riusciranno ad aprire nella prossima stagione estiva.
Tra le ipotesi allo studio, anche misure di sostegno finanziario per le imprese e la richiesta al governo di valutare, insieme all’Abi, la sospensione delle rate dei mutui per chi è stato colpito dal disastro. “La Regione sarà al fianco dei siciliani – ha concluso Schifani – e di tutti coloro che hanno subito danni diretti e indiretti. Dobbiamo fare sistema e garantire risposte rapide e concrete”.
Last modified: Gennaio 27, 2026

