Scritto da 9:20 pm Catania, Attualità, Top News

Congedo retribuito per curare cani e gatti: cosa prevede la normativa

Catania– Il tema del diritto dei dipendenti a prendersi cura dei propri animali domestici durante l’orario di lavoro sta guadagnando sempre più attenzione. Dalla sentenza della Cassazione del 2018 alle attuali proposte di legge, si discute della possibilità di riconoscere permessi retribuiti per malattia, cure veterinarie o decesso di cani e gatti.

di Marika Ballarò

La Corte di Cassazione, già nel 2018, aveva stabilito che i lavoratori possono usufruire di permessi retribuiti in caso di emergenze sanitarie che riguardino i propri animali domestici. In pratica, l’assistenza a un cane o a un gatto è stata parzialmente equiparata a quella prestata a un familiare malato, interpretando in maniera più ampia i concetti di “gravi motivi personali e familiari” in linea con le esigenze della società moderna.

Oggi alla Camera dei Deputati è in esame una proposta di legge che introdurrebbe ufficialmente i permessi retribuiti per la cura di animali domestici. Se approvata, consentirebbe fino a tre giorni di assenza retribuita in caso di decesso dell’animale e un monte ore annuale di otto ore per malattia o cure veterinarie urgenti.

Per usufruire del congedo, il dipendente dovrà presentare una certificazione veterinaria che attesti l’urgenza della cura e la mancanza di altre persone in grado di occuparsi dell’animale. Il datore di lavoro sarà quindi obbligato a concedere il permesso, evitando possibili violazioni dell’art. 727 del codice penale, che punisce l’abbandono di animali.

Condividi la notizia:
Last modified: Ottobre 27, 2025
Close