Scritto da 9:06 pm Catania, Attualità, Top News

Emendamento “fake”, Dagnino replica: “Norma parlamentare, il governo non ha espresso parere”

Catania ( giovedì, 15 gennaio 2026)– «L’emendamento in questione non è mai stato votato singolarmente, ma è confluito all’interno di un articolo articolato di iniziativa parlamentare, dedicato ai contributi agli enti locali, sul quale il governo regionale – rappresentato in aula dal sottoscritto – non ha espresso alcuna valutazione». Così l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino, interviene per chiarire le notizie apparse sulla stampa in merito all’approvazione dell’emendamento n. 11.148, definito dal deputato Ismaele La Vardera una “supercazzola”.

di Marika Ballarò

Dagnino respinge con decisione le affermazioni del parlamentare, giudicandole «totalmente infondate e lesive della mia immagine istituzionale e professionale». In particolare, l’assessore smentisce che l’emendamento gli sia stato sottoposto con anticipo: «È falso – precisa – che La Vardera me ne abbia parlato due giorni prima della seduta. Il testo mi è stato mostrato esclusivamente nella notte del 20 dicembre 2025, durante le fasi conclusive dell’approvazione della legge di Stabilità regionale 2026-2028, senza che vi fosse alcun tempo utile per un’analisi di merito oltre a un controllo formale immediato».

L’assessore ricorda inoltre che l’emendamento, pur presente nel fascicolo d’aula, faceva parte di un pacchetto di oltre cinquemila proposte emendative e non aveva attirato particolare attenzione, «anche in considerazione delle scarse possibilità politiche di approvazione e della sua limitata incidenza», sottolinea.

«È inaccettabile – conclude Dagnino – sostenere che quanto accaduto dimostri che all’Ars possa essere approvato qualunque testo sulla base di accordi opachi o per superficialità del lavoro legislativo. L’unica evidenza emersa è invece l’approccio irrispettoso delle istituzioni adottato da La Vardera nell’esercizio della funzione democratica per cui è stato eletto. Grazie all’impegno del Parlamento e del governo regionale, la legge approvata mobilita risorse per oltre 1,5 miliardi di euro. L’episodio sollevato dal deputato di Controcorrente, che incide per appena lo 0,0006% del totale, dimostra solo la sua capacità di ingannare l’Aula, inducendola a destinare un milione di euro sottraendolo a finalità ben più rilevanti».

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Last modified: Gennaio 20, 2026
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