Catania– Arriva in libreria “Etna”, il nuovo volume del fotografo Massimo Siragusa, edito da Cavallotto, che propone una visione inedita del vulcano più iconico della Sicilia. L’opera, con testi in italiano e in inglese, unisce fotografia d’autore, approfondimenti scientifici e riflessioni sulla memoria collettiva, offrendo al lettore un percorso che va oltre la semplice immagine: un vero e proprio dialogo con il vulcano, vivo e in continua trasformazione. La presentazione ufficiale è prevista per venerdì 28 novembre 2025 alle 17, nella Sala del Consiglio della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia a Catania.
di Marika Ballarò
Per Siragusa, fotografare l’Etna è stato molto più di un esercizio estetico: “Ho imparato a vedere e non solo a guardare. Ogni passo sul vulcano offre una nuova prospettiva, mai uguale alla precedente. La fotografia diventa mezzo per raccontare un’esperienza, non fine a se stessa. Ho imparato ad ascoltare la fisicità mutevole dei paesaggi di lava e a rispettare il loro ritmo”.
Accanto alle immagini, il volume ospita un testo della scrittrice Giovanna Giordano, che interpreta l’Etna come entità pulsante, sospesa tra mito e realtà geologica. A completare l’opera, contributi di esperti come Stefano Branca, Salvo Caffo, Roberto De Pietro, Carmelo Ferlito e altri, che approfondiscono aspetti storici, ambientali e scientifici del vulcano, dalle grandi eruzioni alla biodiversità unica dei suoi ecosistemi.
“Un libro prezioso, come non se ne vedevano da anni, che celebra la nostra ‘Muntagna’ patrimonio dell’umanità UNESCO – spiegano Adalgisa Cavallotto e le figlie Anna, Cetti e Luisa, editrici –. Etna non è solo un fenomeno da temere o da mitizzare, ma una presenza viva con cui dialogare. Questo progetto nasce dalla collaborazione tra diversi linguaggi e sensibilità, valorizzando la forza della fotografia e il talento visivo di Siragusa”.
Le immagini del libro mostrano la bellezza e la durezza dei paesaggi lavici, la vulnerabilità degli insediamenti umani, e la potenza imprevedibile delle eruzioni. I testi intrecciano riflessioni poetiche, osservazioni scientifiche e ricordi storici, ricostruendo anche eventi chiave come l’eruzione del 1669. Temi centrali sono la tutela degli ecosistemi, la gestione dell’impatto umano sul territorio e il ruolo della ricerca scientifica per comprendere un vulcano in costante evoluzione.
“Etna” invita a guardare il vulcano non solo come fenomeno naturale, ma come presenza che plasma e definisce la vita della Sicilia, un laboratorio naturale e un archivio vivente. La presentazione del 28 novembre vedrà gli interventi introduttivi di Antonino Belcuore, commissario straordinario, e di Rosario Condorelli, segretario generale, con la giornalista Ombretta Grasso a moderare l’incontro.
Last modified: Novembre 22, 2025

