Catania (giovedì, 11 settembre 2025)– Non si è fatta attendere la reazione di Katia Ricciarelli all’apertura del testamento di Pippo Baudo, scomparso un mese fa. L’ex moglie del celebre conduttore ha espresso perplessità sulla spartizione dell’eredità, in particolare sulla scelta di destinare alla storica segretaria dello showman, Dina Minna, la stessa quota prevista per i due figli, Alessandro e Tiziana.
di Marika Ballarò
Secondo quanto trapelato, il patrimonio di Baudo, che ammonterebbe a circa 10 milioni di euro, sarà suddiviso in parti uguali tra la segretaria e i figli. Una decisione che Ricciarelli, legata a Baudo per quasi vent’anni – dal 1986 al 2004 – non ha esitato a commentare con tono critico: “Non mi sembra corretto che la segretaria riceva la stessa parte dei figli legittimi. È stato forse un padre anche per lei? A me non risulta, ma ognuno fa le proprie scelte”.
Minna, dal canto suo, aveva spiegato nei giorni scorsi di aver affiancato Baudo per 36 anni, fin da quando lei aveva appena 18 anni, occupandosi della sua agenda e della gestione degli impegni personali e professionali. Una presenza costante, che Pippo avrebbe voluto ricompensare anche sul piano economico.
Tuttavia, Ricciarelli non si dice convinta: “Lavoro da tutta la vita e non ho bisogno di nulla. Ma se il trattamento riservato alle segretarie è questo, forse ho davvero sbagliato carriera” – ha commentato con una punta d’ironia.
L’artista ha anche sottolineato che, nonostante il lungo matrimonio con Baudo, non ha mai ricevuto alcun mantenimento economico dopo la separazione. La coppia, infatti, aveva scelto la separazione dei beni fin dall’inizio del loro rapporto.
Negli ultimi tempi i rapporti tra Katia e Pippo si erano raffreddati. La soprano ha rivelato di non essere stata informata sull’evoluzione della malattia che ha colpito il conduttore negli ultimi mesi: “Non so nemmeno cosa lo abbia portato via”, ha ammesso con amarezza.
Last modified: Settembre 13, 2025

