Catania ( martedì, 27 gennaio 2026)– Anche nel 2026 chi dispone di un reddito contenuto potrà contare su una serie di bonus e misure di sostegno. Con il nuovo anno, il panorama degli incentivi pubblici viene in parte aggiornato: alcune agevolazioni vengono confermate o prorogate, mentre altre fanno il loro ingresso per la prima volta. Un’attenzione particolare è rivolta ai pensionati con assegni più modesti, che possono beneficiare di interventi su più fronti, dalla casa alla sanità, fino ai trasporti e alle utenze domestiche. L’obiettivo resta quello di contenere l’impatto del caro vita e dell’aumento dei prezzi.
di Marika Ballarò
Prima di entrare nel dettaglio delle singole misure, è utile ricordare che dal 1° gennaio è tornato a pieno regime il meccanismo di rivalutazione automatica delle pensioni, dopo anni caratterizzati da sistemi temporanei. In pratica, gli assegni vengono adeguati all’andamento dell’inflazione, che per il 2025 l’Istat stima in crescita dell’1,4%.
Resta confermata la perequazione per scaglioni. I pensionati che percepiscono fino a quattro volte il trattamento minimo, pari a 2.413,60 euro lordi, beneficeranno dell’adeguamento integrale. Per gli importi più elevati, invece, la rivalutazione si riduce progressivamente: si passa dal 90% per gli assegni fino a cinque volte il minimo, fino al 75% per le pensioni di importo superiore.
Per chi riceve la pensione minima, oltre all’adeguamento legato all’inflazione, è previsto anche un incremento aggiuntivo, che porta l’importo mensile a circa 619,80 euro, offrendo un sostegno ulteriore alle fasce più fragili.
Last modified: Gennaio 29, 2026

