Scritto da 9:03 am Catania, Attualità, Top News

Sant’Agata come simbolo di autodeterminazione: la campagna di Thamaia

Catania ( venerdì, 30 gennaio 2026)– In concomitanza con le celebrazioni in onore di Sant’Agata, l’associazione Thamaia promuove anche quest’anno una campagna di sensibilizzazione dal titolo “Agata, una donna che ha detto NO”. L’iniziativa prevede la diffusione del messaggio attraverso i social network e mediante affissioni in cinquanta fermate degli autobus cittadini, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico ampio e trasversale.

di Marika Ballarò

La figura di Sant’Agata viene riletta non soltanto come simbolo religioso, ma come donna che ha opposto un rifiuto deciso alla violenza e al dominio maschile. Un gesto di autodeterminazione che, secondo l’associazione, mantiene una forte attualità e richiama direttamente il tema dei femminicidi e delle diverse forme di violenza che ancora oggi colpiscono le donne. Il suo “no”, pagato con la vita, diventa così un richiamo potente alla realtà contemporanea.

«Questa campagna nasce dall’esigenza politica e culturale di chiamare la violenza maschile contro le donne con il suo nome, riconoscendola come un fenomeno strutturale, fondato su rapporti di potere diseguali e su una cultura che continua a giustificare il controllo e il possesso», spiega Anna Agosta, presidente di Thamaia. «Per noi – aggiunge – Agata rappresenta una figura estremamente attuale: rompe il silenzio, rende visibile ciò che spesso viene rimosso e mette in discussione narrazioni che ancora oggi tendono a minimizzare o normalizzare la violenza».

Secondo l’associazione, affermare un “no” oggi significa anche rivendicare interventi concreti sul piano politico e sociale: servizi realmente accessibili per le donne che subiscono violenza, tutele efficaci per chi denuncia e percorsi educativi strutturali basati su consenso, rispetto e parità di genere. In assenza di questi strumenti, ogni dichiarazione di solidarietà rischia di restare priva di effetti reali.

Con questa iniziativa, Thamaia intende rivolgersi non solo alle donne che vivono situazioni di violenza o isolamento, ma all’intera comunità, affinché il contrasto alla violenza maschile non sia più un peso che ricade esclusivamente su chi la subisce. «Agata ha detto no. Continuiamo a dirlo anche noi – conclude l’associazione – per le donne che non hanno potuto farlo e per quelle che, domani, potranno farlo senza paura».

Condividi la notizia:
Last modified: Gennaio 31, 2026
Close