Catania ( giovedì, 5 marzo 2026)– Una nuova scossa di terremoto, con una magnitudo stimata tra 2.8 e 3.3, è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) alle ore 18:04 nell’area del Calatino, in Sicilia. Il movimento tellurico si inserisce in una sequenza sismica che nelle ultime ore sta interessando questa zona della provincia di Catania.
di Marika Ballarò
Poco prima, alle 17:39, un altro evento sismico di magnitudo 2.6 era stato individuato a circa due chilometri a sud-ovest del comune di Ragalna. Secondo le rilevazioni dei sismografi, il terremoto si è verificato a una profondità di circa cinque chilometri, una caratteristica che può rendere le scosse più percepibili dalla popolazione anche quando l’intensità non è particolarmente elevata.
L’attività sismica non riguarda soltanto la giornata odierna. Già nella giornata di ieri, infatti, l’INGV aveva registrato una serie piuttosto intensa di movimenti tellurici nella stessa area. Complessivamente sono state rilevate almeno quindici scosse, con magnitudo differenti. La più significativa ha raggiunto una magnitudo di 4.5, mentre le altre hanno avuto intensità più contenuta, comprese tra 1.2 e 2.7.
Questo tipo di sequenza sismica è relativamente frequente nelle aree vicine all’Etna e nei territori circostanti, dove la presenza di faglie attive e la dinamica vulcanica possono generare sciami sismici di varia intensità. Gli esperti monitorano costantemente la situazione attraverso la rete di sensori distribuiti sul territorio per valutare l’evoluzione del fenomeno.
Al momento non risultano segnalazioni di danni a edifici o persone, ma le scosse sono state avvertite in diversi centri della zona, suscitando comprensibile preoccupazione tra i residenti. Le autorità e i ricercatori continuano a seguire con attenzione l’andamento dell’attività sismica per fornire aggiornamenti tempestivi qualora la situazione dovesse evolversi.
Last modified: Marzo 9, 2026

