Catania ( mercoledì, 14 gennaio 2026)– Durante il periodo natalizio, la Diocesi di Acireale si è resa protagonista di una significativa mobilitazione solidale che ha permesso di raccogliere 6 mila euro a sostegno del nuovo ospedale di Gaza, un’area fortemente colpita dal conflitto e dalla grave emergenza umanitaria in corso.
di Marika Ballarò
L’iniziativa è nata su impulso del vescovo Antonino Raspanti e si inserisce in un più ampio progetto promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana. Il momento centrale della raccolta è stato il concerto del Coro del Teatro Massimo Bellini, ospitato lo scorso dicembre nella Basilica Cattedrale di Acireale, occasione che ha unito musica e impegno civile.
In una realtà segnata da scarsità di beni essenziali, frequenti interruzioni di energia elettrica e difficoltà nell’accesso alle cure, ogni donazione ha assunto un peso ancora più rilevante. Alla campagna hanno aderito numerosi soggetti del territorio: singoli cittadini, comunità parrocchiali, istituti scolastici, associazioni e diverse realtà locali, che hanno risposto con grande partecipazione all’appello di aiuto proveniente dalla Striscia di Gaza.
«Un gesto tangibile di prossimità e speranza», ha sottolineato il vescovo Raspanti, evidenziando come anche da luoghi lontani sia possibile offrire un contributo concreto per alleviare la sofferenza di popolazioni duramente provate.
Oltre al sostegno economico, la raccolta fondi ha veicolato un forte messaggio di pace e solidarietà, capace di andare oltre le distanze geografiche. In un panorama internazionale segnato da tensioni e conflitti, l’iniziativa della Diocesi di Acireale rappresenta un esempio di come l’attenzione e la preoccupazione possano tradursi in azioni concrete a favore di chi vive una delle crisi più drammatiche del nostro tempo.
Last modified: Gennaio 19, 2026

